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La Guida Blu 2010 di Legambiente
La
Guida Blu 2010 di Legambiente contiene dati e informazioni sui 289 comuni
costieri italiani selezionati da Legambiente lungo i litorali del "Bel Paese".
Le notizie che troverete non riguardano solo la qualità del mare, e del resto
non sono in molti che sceglierebbero la meta delle loro vacanze esclusivamente
sulla base di questo unico parametro. La gradevolezza di una località balneare
non è fatta soltanto dal mare pulito, ma da tanti altri fattori: la qualità
delle strutture ricettive, la presenza di un bel centro storico e di una buona
offerta enogastronomica, la vicinanza con luoghi di interesse storico-artistico
o naturalistico. I consigli proposti dalla Guida Blu considerano ognuno di
questi aspetti, utilizzando un criterio sintetico ma affidabile che attribuisce
ai Comuni prescelti, tutti comunque meritevoli di una vacanza, da un massimo di
cinque vele (sono i Comuni premiati con le 5 vele) a un minimo di 1 vela.
Buone vacanze!
Come si legge la Guida Blu
Dei 483 comuni definiti "centri balneari" dal
Touring Club, Legambiente insieme ai suoi circoli locali ne ha selezionati 289.
Sono quelli che presentano un'offerta turistica di qualità ed un buono stato di
conservazione dell'ambiente marino e costiero.
E' bene specificare che tutte le località prese
in considerazione hanno totalizzato un punteggio superiore alla sufficienza:
come dire che ognuna delle località presenti nella Guida Blu merita di essere
scelta come meta per una vacanza più o meno breve, per una gita durante il fine
settimana o almeno per una visita di passaggio. Su ognuno di questi Comuni sono
stati raccolti dati sulle caratteristiche ambientali e ricettive, integrati con
le valutazioni espresse dai circoli di Legambiente e dall'equipaggio della
Goletta Verde di Legambiente.
Il giudizio attribuito a ciascuna località, dalle
5 vele assegnate alle dieci migliori fino ad 1 vela, è dunque il frutto di
valutazioni ricche ed approfondite. I parametri presi in esame possono essere
suddivisi grosso modo in due categorie: la qualità dei servizi ricettivi e la
qualità ambientale del territorio. Così, vi saranno certamente località
naturalisticamente più significative delle dieci premiate con le 5 vele, ma che
non offrono servizi turistici di eccellenza. Come ve ne sono altre con strutture
ricettive impeccabili dove, però, il territorio marino e costiero è stato più o
meno gravemente compromesso.
Complessivamente gli indicatori considerati sono
128, provenienti da numerose banche dati tra cui Istat, Ancitel, Sist, Cerved,
Ministero della Salute, Enit, Touring Club, Enel, Istituto Ambiente Italia e
naturalmente da Legambiente, sono raggruppati in macroaree secondo i requisiti
chiave definiti in ambito europeo anche con il contributo della Associazione
VISIT. In particolare le macroaree sono le seguenti:
- Uso del suolo, degrado del
paesaggio, biodiversità, attività turistiche.
Degrado del paesaggio causato da processi disordinati di urbanizzazione.
Presenza di aree naturali. Presenza e conservazione del centro storico,
arredo urbano, aree verdi, lungomare, ecc.
- Stato delle aree costiere
Presenza e misura del sovraffollamento delle zone costiere determinato dai
turisti, percentuale di costa non edificata fino a un km dall'acqua su tutta
la linea costiera.
- Accessibilità alle destinazioni e
mobilità locale.
Aumento o diminuzione della pressione del traffico determinata dal turismo.
Andamento e incidenza della durata del soggiorno.
- Consumo e produzione di energia.
Consumi energetici della località, percentuale di approvvigionamento da
fonti rinnovabili.
- Consumi idrici e sistemi di
trattamento delle acque reflue.
Pressione sulle risorse idriche locali, unità abitative o produttive
collegate ad impianti di depurazione delle acque di scarico, scarichi a mare
abusivi, crisi idriche, ecc.
- Produzione e gestione dei rifiuti.
Presenza di iniziative in direzione della riduzione dei rifiuti.
- Iniziativa per il miglioramento
della sostenibilità.
Presenza di un sistema di gestione ambientale dotato di strumenti di
monitoraggio della strategia turistica, inventario dei siti di interesse
culturale e naturalistico.
- Sicurezza alimentare e produzioni
tipiche di qualità.
Presenza di un sistema di distribuzione e somministrazione di prodotti
provenienti da coltivazioni biologiche e/o a basso impatto ambientale.
Disponibilità di prodotti artigianali tipici e locali.
- Opportunità e qualità della vacanza.
Qualità delle acque di balneazione, stato delle spiagge, pulizia del
litorale o altro.
- Struttura sanitaria e sociale.
Condizioni di vita della popolazione locale, accettazione del turista da
parte della popolazione locale, sicurezza generale del turista, qualità e
disponibilità dei servizi pubblici generali.
Venite a Vieste e ....Buone Vacanze
VIESTE NELLA
GUIDA BLU 2010

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Località |
Vele |
Ambiente |
Accoglienza e Servizi |
Sub |
Non solo mare |
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Vieste |
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Il punteggio complessivo da 1 a
100 è sintetizzato nell'assegnazione delle vele: alle prime 12 località sono
state assegnate le 5 Vele, a 44 località le 4 Vele, a 104 località le 3 Vele,
a 72 località le 2 Vele ed a 55 località 1 Vela |
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La qualità ambientale di
una località è indicata con le stelline. Abbiamo attribuito da 1 a 5
stelline in base al punteggio totalizzato nelle prime cinque classi di
indicatori: paesaggio naturale, paesaggio costiero, paesaggio urbano,
qualità del costruito e vivibilità. Ad ogni stellina attribuita corrisponde
un voto positivo per ognuno dei cinque parametri considerati. |
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I petali, sempre da 1 a 5,
fotografano invece la qualità dell’accoglienza: capacità ricettiva,
servizi turistici, mobilità, ciclo dei rifiuti, ciclo delle acque. Anche in
questo caso ad ogni petalo attribuito corrisponde un voto positivo per
ognuno dei cinque parametri considerati. |
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Le bollicine indicano
la presenza di fondali particolarmente interessanti per chi pratica
l’attività subacquea e di servizi a terra (diving center, scuole sub ecc.). |
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Il castello contraddistingue le
località che offrono luoghi d'interesse storico-culturale,
artigianato di qualità, musei e siti archeologici |
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