Dei 483 comuni definiti "centri balneari" dal
Touring Club, Legambiente insieme ai suoi circoli locali ne ha
selezionati 277. Sono quelli che presentano un'offerta turistica
di qualità ed un buono stato di conservazione dell'ambiente
marino e costiero.
E' bene specificare che tutte le località
prese in considerazione hanno totalizzato un punteggio superiore
alla sufficienza: come dire che ognuna delle località presenti
nella Guida Blu merita di essere scelta come meta per una
vacanza più o meno breve, per una gita durante il fine settimana
o almeno per una visita di passaggio. Su ognuno di questi Comuni
sono stati raccolti dati sulle caratteristiche ambientali e
ricettive, integrati con le valutazioni espresse dai circoli di
Legambiente e dall'equipaggio della Goletta Verde di Legambiente.
Il giudizio attribuito a ciascuna località,
dalle 5 vele assegnate alle dieci migliori fino ad 1 vela, è
dunque il frutto di valutazioni ricche ed approfondite. I
parametri presi in esame possono essere suddivisi grosso modo in
due categorie: la qualità dei servizi ricettivi e la qualità
ambientale del territorio. Così, vi saranno certamente località
naturalisticamente più significative delle dieci premiate con le
5 vele, ma che non offrono servizi turistici di eccellenza. Come
ve ne sono altre con strutture ricettive impeccabili dove, però,
il territorio marino e costiero è stato più o meno gravemente
compromesso.
Complessivamente gli indicatori considerati
sono 128, provenienti da numerose banche dati tra cui Istat,
Ancitel, Sist, Cerved, Ministero della Salute, Enit, Touring
Club, Enel, Istituto Ambiente Italia e naturalmente da
Legambiente, sono raggruppati in macroaree secondo i requisiti
chiave definiti in ambito europeo anche con il contributo della
Associazione VISIT. In particolare le macroaree sono le
seguenti:
- Uso del suolo, degrado del
paesaggio, biodiversità, attività turistiche.
Degrado del paesaggio causato da processi disordinati di
urbanizzazione. Presenza di aree naturali. Presenza e
conservazione del centro storico, arredo urbano, aree verdi,
lungomare, ecc.
- Stato delle aree costiere
Presenza e misura del sovraffollamento delle zone costiere
determinato dai turisti, percentuale di costa non edificata
fino a un km dall'acqua su tutta la linea costiera.
- Accessibilità alle destinazioni e
mobilità locale.
Aumento o diminuzione della pressione del traffico
determinata dal turismo. Andamento e incidenza della durata
del soggiorno.
- Consumo e produzione di energia.
Consumi energetici della località, percentuale di
approvvigionamento da fonti rinnovabili.
- Consumi idrici e sistemi di
trattamento delle acque reflue.
Pressione sulle risorse idriche locali, unità abitative o
produttive collegate ad impianti di depurazione delle acque
di scarico, scarichi a mare abusivi, crisi idriche, ecc.
- Produzione e gestione dei
rifiuti.
Presenza di iniziative in direzione della riduzione dei
rifiuti.
- Iniziativa per il miglioramento
della sostenibilità.
Presenza di un sistema di gestione ambientale dotato di
strumenti di monitoraggio della strategia turistica,
inventario dei siti di interesse culturale e naturalistico.
- Sicurezza alimentare e produzioni
tipiche di qualità.
Presenza di un sistema di distribuzione e somministrazione
di prodotti provenienti da coltivazioni biologiche e/o a
basso impatto ambientale. Disponibilità di prodotti
artigianali tipici e locali.
- Opportunità e qualità della
vacanza.
Qualità delle acque di balneazione, stato delle spiagge,
pulizia del litorale o altro.
- Struttura sanitaria e sociale.
Condizioni di vita della popolazione locale, accettazione
del turista da parte della popolazione locale, sicurezza
generale del turista, qualità e disponibilità dei servizi
pubblici generali.
Il Punteggio Complessivo:
Per ciascuna località è stato assegnato un
punteggio complessivo (valore in neretto) dato dalla somma delle
classi considerate e rapportato su una scala di valori da 1 a
100 .
Un esempio di punteggio
| Punt. |
Loc. |
Vele |
Sostenib.
ambientale |
Ambiente |
Servizi di
accogl. |
Mare
e Sport |
Non solo
mare |
Sub |
Servizi per
disabili |
| 100 |
nome |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
Il punteggio da 1 a 100 è
sintetizzato nell'assegnazione delle vele:
L'assegnazione delle vele nella
Guida Blu 2011
 |
 |
 |
 |
 |
| 14 località: 5
Vele |
31 località: 4
Vele |
95 località: 3
Vele |
91 località: 2
Vele |
46 località: 1
Vela |
Ma le vele da sole non bastano a restituire la
complessità e la varietà che ogni località offre. Per questo
abbiamo utilizzato anche altri simboli grafici relativi ad
aspetti specifici:
La qualità ambientale di una
località è indicata con le stelline. Abbiamo attribuito da 1 a 5
stelline in base al punteggio totalizzato nelle prime cinque
classi di indicatori: paesaggio naturale, paesaggio costiero,
paesaggio urbano, qualità del costruito e vivibilità. Ad ogni
stellina attribuita corrisponde un voto positivo per ognuno dei
cinque parametri considerati.
I petali, sempre da 1 a 5, fotografano invece
la qualità dell’accoglienza: capacità
ricettiva, servizi turistici, mobilità, ciclo dei rifiuti, ciclo
delle acque. Anche in questo caso ad ogni petalo attribuito
corrisponde un voto positivo per ognuno dei cinque parametri
considerati.

Il simbolo con le onde indica le località
migliori per quanto riguarda la pulizia del mare e delle
spiagge, la presenza di spiagge libere, l’affollamento
del litorale, la presenza di servizi di sicurezza a terra.

Il castello contraddistingue le
località che offrono luoghi d'interesse storico-culturale,
artigianato di qualità, musei e siti archeologici.

Le bollicine indicano la presenza di
fondali particolarmente interessanti per chi pratica l’attività
subacquea e di servizi a terra (diving center, scuole
sub ecc.).

Questo simbolo indica la presenza di
servizi per disabili motori.

Sono contrassegnati con l’albero i Comuni che
nell’ultimo anno hanno promosso iniziative per migliorare
la sostenibilità ambientale (realizzazione di
piste ciclabili e di isole pedonali, istituzione di servizi di
trasporto pubblico tra il centro abitato e il mare, ecc.) e dove
si registrano i consumi energetici pro-capite più contenuti.