guida blu 2007
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Legambiente

  

Dei 483 comuni definiti "centri balneari" dal Touring Club, Legambiente, insieme ai suoi circoli locali, ne ha selezionati quasi 300. Sono quelli che presentano un'offerta turistica di qualità ed un buono stato di conservazione dell'ambiente marino e costiero. E' bene specificare che tutte le località prese in considerazione hanno totalizzato un punteggio superiore alla sufficienza: come dire che ognuna delle località presenti nella Guida Blu merita di essere scelta come meta per una vacanza più o meno breve, per una gita durante il fine settimana o almeno per una visita di passaggio. Su ognuno di questi Comuni sono stati raccolti dati sulle caratteristiche ambientali e ricettive, integrati con le valutazioni espresse dai circoli di Legambiente e dall'equipaggio della Goletta Verde di Legambiente.

Il giudizio attribuito a ciascuna località, dalle 5 vele assegnate alle dieci migliori fino ad 1 vela, è dunque il frutto di valutazioni ricche ed approfondite. I parametri presi in esame possono essere suddivisi grosso modo in due categorie: la qualità dei servizi ricettivi e la qualità ambientale del territorio. Così, vi saranno certamente località naturalisticamente più significative delle dieci premiate con le 5 vele, ma che non offrono servizi turistici di eccellenza. Come ve ne sono altre con strutture ricettive impeccabili dove, però, il territorio marino e costiero è stato più o meno gravemente compromesso.

Per la prima volta Guida Blu ha provato a sistematizzare le informazioni ambientali e "turistiche" relative alle località costiere prese in esame allo scopo di fornire una valutazione dello stato di conservazione e gestione del territorio e del mare, dell'attrattività dei fondali, del livello dei servizi pubblici e dell'accoglienza, della promozione delle risorse territoriali, della sostenibilità turistica, dell'impegno nell'applicazione di efficaci politiche ambientali (riduzione dei consumi idrici ed energetici, diminuzione della produzione dei rifiuti e incremento della raccolta differenziata, incentivazione di una mobilità sostenibile, produzione locale di energia da fonti rinnovabili).

I numerosi parametri utilizzati in passato sono stati quindi adoperati per strutturare un set d'indicatori (21) i cui valori hanno determinato la graduatoria finale.

Le informazioni di base necessarie per la costruzione degli indicatori sono state raccolte da banche dati nazionali (tra cui Istat, Ancitel, Cerved, Ministero della Salute, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Enit, Touring Club, Enel) e attraverso le valutazioni espresse dai circoli di Legambiente e dall'equipaggio della Goletta Verde di Legambiente.

Per ciascun indicatore si è costruita un'apposita scala di riferimento che va da una soglia minima (che può essere più bassa o più alta del peggior valore registrato), al di sotto della quale non sono stati attribuiti punteggi, fino a un "obiettivo" che rappresenta il limite da conseguire per ottenere il punteggio massimo. Per l'identificazione della soglia minima ci si è basati su indicazioni normative, limiti minimi desiderabili o sui peggiori valori registrati. In maniera simile, l'individuazione dell'obiettivo è avvenuta anche tenendo conto dei migliori risultati raggiunti. La scelta degli indicatori e successivamente la loro attribuzione a differenti macroaree ha tenuto conto di alcuni requisiti chiave, definiti e riconosciuti in ambito europeo anche con il contributo della Associazione VISIT.

I requisiti

1) Uso del suolo, degrado del paesaggio, biodiversità, impatto delle attività turistiche
2) Stato delle aree costiere
3) Accessibilità alle destinazioni e mobilità locale
4) Consumo e produzione di energia
5) Consumi idrici e sistemi di trattamento delle acque reflue
6) Produzione e gestione dei rifiuti
7) Struttura sanitaria e sociale
8) Sicurezza alimentare e produzioni tipiche di qualità
9) Opportunità e qualità della vacanza
10) Iniziativa per il miglioramento della sostenibilità

                                

                           Venite a Vieste e ....Buone Vacanze 

 

I PUNTEGGI OTTENUTI DA VIESTE NELLA GUIDA

  

Punt. 2007

Località

Vele

Ambiente

Accoglienza e Servizi

Sub

Servizi Disabil

 61,5

Vieste

Giudizio complessivo: 2 vele

Qualità ambientale: 2 stelle  

       

Giudizio complessivo: 2 vele

Il punteggio complessivo da 1 a 100 è sintetizzato nell'assegnazione delle vele: alle prime 11 località sono state assegnate le 5 Vele, a 45 località le 4 Vele, a 90 località le 3 Vele, a 75 località le 2 Vele ed a 59 località 1 Vela

Qualità ambientale: 2 stelle

La qualità ambientale di una località è indicata con le stelline. Abbiamo attribuito da 1 a 5 stelline in base al punteggio totalizzato nelle prime cinque classi di indicatori: paesaggio naturale, paesaggio costiero, paesaggio urbano, qualità del costruito e vivibilità. Ad ogni stellina attribuita corrisponde un voto positivo per ognuno dei cinque parametri considerati.

I petali, sempre da 1 a 5, fotografano invece la qualità dell’accoglienza: capacità ricettiva, servizi turistici, mobilità, ciclo dei rifiuti, ciclo delle acque. Anche in questo caso ad ogni petalo attribuito corrisponde un voto positivo per ognuno dei cinque parametri considerati.

Le bollicine indicano la presenza di fondali particolarmente interessanti per chi pratica l’attività subacquea e di servizi a terra (diving center, scuole sub ecc.).

Questo simbolo indica la presenza di servizi per disabili.